Firenze ospita una grande mostra dedicata ad Anselm Kiefer, trai più importanti maestri contemporanei tedeschi, che propone un itinerario di introspezione sull’essere umano, tra lavori storici e nuove produzioni, tra cui una grande opera site-specific creata in dialogo con il cortile rinascimentale di Palazzo Strozzi, che ci esortano a riflettere sulla condizione dell’intera umanità, affrontando vari temi cari all’artista quali la memoria, la mitologia, la letteratura e la filosofia.

Come suggerito dal titolo, Anselm Kiefer. Angeli caduti, la mostra è concepita dall’artista attorno al tema degli angeli caduti, ripreso invero dall’imponente opera di oltre 7 metri di altezza situata nel cortile del palazzo, Engelssturz, che rappresenta la caduta degli angeli ribelli cacciati dal Paradiso a seguito della loro insurrezione contro Dio, nonché da Luzifer (2012-2023), dove il protagonista è Lucifero, il più noto degli angeli ribelli che precipita nell’abisso: l’ala di aereo in piombo che sporge dal dipinto richiama il tema contemporaneo della guerra e dei “diavoli” del presente, cui Kiefer lancia un esplicito monito.

La seconda sala ospita una selezione di opere ispirate alla mitologia, recanti un omaggio a Eliogabalo, giovane e controverso imperatore romano del III secolo, a cui Kiefer dedica due enormi tele dal vibrante fondo dorato con enormi girasoli di memoria vangoghiana, che celebrano il culto del sole e della luce che trionfa sulle tenebre. E poi, le figure femminili di Danae (2016), Cynara (2023), e Daphne (2008-2011), tutte e tre protagoniste di episodi delle Metamorfosi di Ovidio, testo prediletto per la ricerca dell’ispirazione nel Rinascimento.

Una stanza è poi dedicata alla filosofia presocratica ed ospita le opere La Scuola di Atene (2022), Vor Sokrates (2022) e Ave Maria (2022); fanno seguito alcune citazioni letterarie come il Locus Solus di Raymond Roussel ed i versi del componimento “Ed è subito sera” di Salvatore Quasimodo, che chiudono la mostra.
A cura di Arturo Galansino, questa mostra è un’imperdibile occasione per entrare in contatto diretto con l’artista e sarà visitabile fino al 21 luglio 2024.

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