Paris Photo 2024
Dal 7 al 10 novembre torna la ventisettesima edizione della fiera internazionale più importante al mondo dedicata alla fotografia, con 232 espositori provenienti da 33 paesi.
Ad ospitarla, dopo un ampio restauro della struttura, l’iconica sede del Grand Palais di Parigi: saranno presenti le migliori gallerie francesi ed internazionali affiancate da artisti emergenti, accompagnate da un ricco programma di mostre, performance dal vivo e progetti educativi.
Il Main Sector occuperà la navata del palazzo, presentando i grandi nomi della fotografia e nuove partecipazioni internazionali, oltre ai progetti Prismes di grande formato, tra cui serie fotografiche, installazioni video e sculture. Quest’anno sarà lanciato il nuovo settore Voices all’interno della Southeast Gallery al piano terra, che mette in dialogo gli artisti presentati da diverse gallerie attraverso la visione di tre curatori. Considerata la crescente curiosità nei confronti degli artisti emergenti, al primo piano del palazzo seguirà Emergence, settore dedicato alla presentazione di 23 nuovi talenti che rappresentano il dinamismo della scena artistica contemporanea. Verrà esplorato anche l’evolversi dell’intersezione tra fotografia ed arte digitale: con Digital, una sezione dedicata, la fiera esamina lo stretto legame tra fotografia e progresso tecnologico ed il profondo impatto delle pratiche digitali sui generi artistici tradizionali come pittura, scultura e fotografia, mettendo in luce l'influenza di dati, algoritmi e intelligenza artificiale sulla cultura visiva contemporanea. Conclude il Book Sector, che vedrà la partecipazione di editori contemporanei ed un ritorno dei libri antichi per celebrare e confermare il ruolo del libro nella storia della fotografia.
Non mancherà il settore Elles, il programma che mette in risalto le fotografe donne, sviluppato in collaborazione con il Ministero della Cultura francese con il supporto di Women In Motion, un'iniziativa di Kering dedicata a mettere in evidenza il contributo delle donne nelle arti e nella cultura.
Le esposizioni saranno inoltre accompagnate da un ricco calendario di talks, incontri con gli artisti e sessioni di autografi nel settore Libri.
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Frieze Seoul apre la stagione autunnale delle fiere d’arte
Si è tenuta dal 4 al 7 settembre 2024 al COEX la terza edizione di Frieze Seoul: con 110 gallerie internazionali presenti, sotto la direzione di Patrick Lee, la rassegna ha dato rilievo alla scena artistica contemporanea coreana, tra eventi sparsi per tutta la capitale, performance dal vivo ed una vivace serie di talks ospitati presso lo Studio 159.
In concomitanza con le due Biennali di Gwangju e Busan, la fiera ha registrato una forte affluenza ed il mercato dell’arte si è dimostrato piuttosto reattivo, tra collezionisti locali ed europei: le vendite hanno raggiunto diversi livelli di prezzo, a testimonianza della qualità della proposta artistica.
Nei medesimi giorni, a New York si è tenuta The Armory Show, da quest’anno di proprietà di Frieze, che ha celebrato il suo trentesimo anniversario al Javits Center: sotto la direzione artistica di Kyla McMillan, si riconferma caposaldo del panorama culturale della città, con 235 gallerie provenienti da 35 paesi.
Anche in questo caso la fiera ha visto una discreta affluenza, riscontrando un rinnovato interessa da parte dei collezionisti americani, in particolare newyorkesi, nonostante una diffusa tendenza a ponderare e a riflettere a lungo prima dell’acquisto, contrariamente alla tipica frenesia che caratterizza gli ambienti fieristici.
Ma la stagione è appena iniziata: i prossimi appuntamenti internazionali con l’arte saranno ad ottobre con Frieze London e Art Basel Paris, a novembre con Paris Photo, mentre l’Italia si sta preparando alla nuova edizione di Artissima a Torino.
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La nuova stagione dell'Arte Contemporanea in Italia
Sta per tornare la nuova edizione di Artissima, la principale fiera d’arte contemporanea in Italia, cui partecipano ogni anno gallerie da tutto il mondo: dall’1 al 3 novembre 2024 l’Oval Lingotto di Torino ospiterà complessivamente 189 gallerie italiane e internazionali, di cui 66 presenteranno progetti monografici ed il tema sarà The Era of Daydreaming, incentrato sul daydreaming come manifestazione centrale del pensiero spontaneo e strumento di creazione proiettato verso il futuro.
Artissima si compone di quattro sezioni consolidate: la Main Section raccoglie le gallerie più affermate sulla scena internazionale, Monologue/Dialogue è riservata alle gallerie emergenti e/o con un approccio sperimentale che intendono presentare uno stand monografico oppure il dialogo tra i lavori di due artisti; New Entries è dedicata alle più interessanti gallerie internazionali emergenti, che partecipano per la prima volta alla fiera, mentre Art Spaces & Editions è la speciale sezione riservata alle gallerie e agli spazi non profit che presentano edizioni, stampe e multipli di artisti contemponeaei.
Vi sono infine tre sezioni curate dirette da board di curatori e direttori di musei internazionali, dedicate ai talenti emergenti, preferibilmente di età inferiore ai 40 anni (Present Future), alla riscoperta dei pionieri dell’arte contemporanea, il cui lavoro ha avuto un ruolo chiave nella storia dell’arte (Back to the Future) e al disegno (Disegni). Le tre sezioni curate verranno presentate nel padiglione fieristico con stand monografici e sulla piattaforma Artissima Voice Over con un approfondimento dedicato.
Un’altra fiera dedicata all’arte moderna e contemporanea è Roma Arte in Nuvola, ospitata nella sede del Centro Congressi La Nuvola di Massimiliano Fuksas, che dal 2021 ha colmato un vuoto di proposta nella Capitale diventando il polo di riferimento del collezionismo dell’Italia del Centro e del Sud.
Con una proposta artistica di alta qualità e ampio respiro, poiché presenta tutte le discipline spaziando dalla pittura alle installazioni, dalla scultura alle performance passando per la digital art e la street art, assume un ruolo propulsore nei confronti del Mezzogiorno amplificandone la risonanza oltre i confini nazionali.
La fiera consta di tre sezioni: la Main Section è dedicata alle più importanti gallerie nazionali e internazionali, Solo Show consente di dedicare uno stand ad un solo progetto realizzato da un unico artista, giovane o esordiente, al fine di promuoverne la conoscenza ed infine New Entries è lo spazio dedicato a quella che sarà probabilmente l’arte di domani, che modella i nuovi linguaggi espressivi accanto a quelli dei new media.
La quarta edizione della fiera vedrà la partecipazione di 140 gallerie italiane ed internazionali, dal 22 al 24 novembre 2024. Il paese ospite sarà il Portogallo che, supportato dal Ministero della Cultura e dall’Ambasciata del Portogallo in Italia, presenterà la Collezione Statale d’arte Contemporanea con una selezione di opere curata da Sandra Vieira Jürgens.
A settant’anni dal suo arrivo nella capitale, si celebrerà anche il grande pittore siciliano Piero Guccione con la mostra “La città sognata: Opere 1962-1972”, una selezione di lavori ad olio su tela che ripercorreranno le principali fasi espressive del suo periodo romano maturato accanto ad un grande maestro quale Renato Guttuso.
Entrambe le fiere rappresentano un’ottima occasione per conoscere le evoluzioni dell’arte contemporanea ed entrare in contatto con gli artisti emergenti e le nuove tendenze.
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Londra e Parigi si preparano ad un autunno ricco d'arte
Londra si sta preparando alla ripresa delle attività autunnali che vedranno protagonista la nuova edizione di Frieze a The Regent’s Park, tra le più importanti fiere internazionali di arte moderna e contemporanea: con spazi ridisegnati che apriranno al pubblico dal 9 al 13 ottobre 2024, ad accogliere i visitatori ci saranno oltre 160 espositori, con presentazioni personali ed artisti emergenti in primo piano, allo scopo di promuovere gli artisti del futuro.
Tra le sezioni curate, tornerà per il secondo anno consecutivo Artist-to-Artist, con sei mostre personali di artisti emergenti ed inaugurerà Smoke, nuova sezione tematica dedicata alla ceramica che esplora le storie artistiche della diaspora e indigene.
In contemporanea a Frieze London si svolgerà anche Frieze Masters, dedicata ai collezionabili e all’arte antica, moderna e contemporanea, che catalizzerà l’attenzione sui maestri dell’arte pionieristici del XX secolo, a cura delle grandi gallerie internazionali.
Anche quest’anno l’art week londinese sarà condita da una serie di mostre ed eventi collaterali, tra cui l’impedibile Van Gogh alla National Gallery, Francis Bacon alla National Portrait Gallery, Michael Craig-Martin alla Royal Academy of Arts, o ancora Mike Kelley alla Tate Modern.
Nella settimana successiva, dal 18 al 20 ottobre, l’appuntamento si sposterà a Parigi alla rinnovata Art Basel Paris, frutto di un rebranding che ha coinvolto innanzitutto il nome, non più Paris+ par Art Basel, a sottolineare l’impegno profuso dal marchio Art Basel nei confronti della città, volto ad amplificarne la risonanza globale. Al Grand Palais saranno presentate 194 gallerie tra le più importanti al mondo provenienti da 42 paesi: debutterà la sezione Premise, pronta ad accogliere nove proposte curatoriali singolari, che accompagnerà le già consolidate Galeries ed Emergence, dedicata a gallerie e artisti emergenti. Luoghi e dettagli di una serie di eventi collaterali alla fiera verranno invece svelati nei prossimi mesi.
Non resta che segnarci queste date nel calendario ed attendere le novità che la nuova stagione artistica ha in serbo per noi.
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One Stop Art in visita ad Art Basel Paris+ 2023
di Dott. Marco Trevisan
Clima frizzante nei corridoi di Art Basel Paris+ 2023.
Il mix di capolavori e opere di artisti emergenti è più fluido rispetto all’edizione di Basilea, e meno “overwhelming”. Opere legate all’organico, specie alla carta (si vedano ad esempio le sculture in cartone di Eva Jospin da Galleria Continua e da Ruinart, o le opere di carta leggera di Andrianomearisoa), si alternano a vedute minimal (Rob Pruitt, Sugimoto, Scott Lyall) e ad opere digitali (Lu Yang e Refik Anadol, da poco acquisito anche dal Moma).
Artisti ben presenti, anche per via di mostre in città e all’estero, sono Kapoor (qualche tela oltre ai “dischi”), Rothko (bello l’accostamento con Lee Ufan da Pace), Daniel Buren, Mike Kelley, Morandi. Alcuni stand interessanti, oltre ai già citati Continua e Pace, sono quelli di Cardi (Kounellis e Judd tra gli altri), Marian Goodman (un grande Tacita Dean a fianco a Penone), Thaddaeus Ropac (molto bella l’accoppiata Baselitz - Gormley) e Konrad Fischer (Buren con Ruff).
Nella zona “emergenti”, interessante Campoli Presti con Scott Lyall e altri.
Il Grand Palais Éphémère è sede provvisoria ma affascinante, con la vetrata alla fine del percorso che inquadra perfettamente la Torre Eiffel. Il Jardin des Tuileries, con più di 20 grandi sculture, sembra essere la versione parigina e open air di Unlimited, ma più in dialogo con il territorio e la città.
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TEFAF Maastricht 2023, tra competenza senza pari e bellezza incomparabile
TEFAF - The European Fine Art Foundation di Maastricht è considerata la principale fiera mondiale per l'arte, l'antiquariato ed il design.
Accanto alle aree tradizionali dei dipinti antichi, dell'antiquariato e dell'antichità classica, che assorbono circa la metà della fiera, si possono trovare anche arte moderna e contemporanea, gioielli, design del '900 ed opere su carta.
Dopo l’importante ritorno in presenza post pandemico del 2022, da sabato 11 a domenica 19 marzo 2023 negli spazi del MECC di Maastricht aprirà al pubblico la 36esima edizione della rassegna, che si presenta rinnovata con oltre 275 prestigiosi espositori provenienti da circa 20 paesi tra cui l’Italia, con 22 gallerie partecipanti.
Tra le novità più rilevanti c’è l’ampliamento di TEFAF Showcase, la sezione pionieristica dedicata alle giovani gallerie emergenti sul mercato internazionale. TEFAF seleziona i rivenditori di recente apertura, dai 3 ai 10 anni, la cui competenza diversificata rispecchia la vastità dell’offerta della Fiera e dei settemila anni di storia dell’arte che rappresenta. Per la prima volta Showcase ospiterà 10 gallerie (4 in più degli anni precedenti), un numero che permarrà anche nelle edizioni future della Fiera.
Oltre ad essere un luogo cardine per il commercio d’arte, ove i galleristi possono raggiungere nuovi clienti ed implementare il proprio volume di vendite ed i collezionisti possono vivere un’esperienza piacevole d’acquisto, all’interno di un ambiente curato e discreto, TEFAF Maastricht offre ai suoi partecipanti anche l’opportunità di impegnarsi in dibattiti e seminari sulle questioni chiave del mondo dell’arte: i TEFAF Talks prevedono approfondimenti da parte dei maggiori esperti d’arte su argomenti essenziali che attraversano discipline e generi variegati.
Per saperne di più, visitate qui il sito web ufficiale della fiera, che vi dà appuntamento a marzo per scoprire tutte le meraviglie che il mondo dell’arte ha da offrire.
Visitare Bologna: Arte Fiera 2023 ed i progetti in città
Arte Fiera Bologna è giunta alla sua 46esima edizione: la fiera di settore più longeva a livello nazionale quest’anno ci accoglierà con un programma ricco di eventi, nuovi spazi comuni a cura dell’architetto Mario Cucinella ed una variegata offerta culinaria che vede coinvolti importanti nomi del settore enogastronomico locale.
Con la curatela di Simone Menegoi, l’evento avrà luogo dal 3 al 5 febbraio 2023 presso i padiglioni 25 e 26 di BolognaFiere.
Sono oltre 140 gli espositori che parteciperanno alla Main Section, la quale spazierà dal Moderno e dall’arte post-bellica fino al contemporaneo, con un forte accento sull’arte italiana: includerà il format Percorso, un itinerario che collega alcuni stand secondo un criterio tematico che vede protagonista la ceramica, cui si affiancheranno tre ulteriori sezioni curate su invito, ovvero Fotografia e Immagini in Movimento, Pittura XXI e Multipli.
In collaborazione con Fondazione Furla, Arte Fiera lancerà un programma interamente incentrato sulla performance, tra le forme creative protagoniste di questa edizione: a inaugurare il nuovo focus sarà il collettivo israeliano Public Movement, Fondato nel 2006 da Omer Krieger e Dana Yahalomi e condotto, a partire dal 2011, dalla sola Yahalomi.
Il gruppo presenterà Rescue, ossia un lavoro già presentato al Tel Aviv Museum nel 2015 che coniuga installazione, performance e coreografia nell’elaborazione poetica del trauma causato da drammi presenti e passati. Si tratta di una “danza politica” che vede cinque componenti del gruppo eseguire una serie di movimenti che hanno studiato e imparato attraverso l’addestramento con addetti alle operazioni di soccorso in Israele e in Europa: lo scenario è difatti quello di un imponente cumulo di macerie di cemento, evocazione di un crollo di cui non conosciamo l’origine e che potrebbe essere una catastrofe naturale, un attentato o un evento bellico.
In concomitanza con Arte Fiera ritorna l’undicesima edizione di Art City Bologna, ovvero il programma di mostre, iniziative artistiche ed eventi promosso dal Comune di Bologna ed affidata per il sesto anno alla direzione di Lorenzo Balbi: sabato 4 febbraio ci attenderà la Art City White Night, che vedrà l’apertura straordinaria fino alle ore 24 di numerose sedi del circuito Art City Bologna, oltre che di gallerie, spazi espositivi, palazzi storici e negozi.
Oltre a conoscere l’ampia proposta di quelle che sono le più innovative pratiche artistiche del contemporaneo, avremo l’imperdibile occasione di vivere appieno Bologna ed il suo ricco calendario di rassegne, installazioni, talk ed incontri, evidenza di una città in fermento artistico ed avvolta in un’atmosfera effervescente ed immersiva.






